Automazione e Flussi di Lavoro con AI Avanzata

17 marzo 2026

Large Language Model in continua competizione

In principio fu Chat gpt poi, copilot, gemini, perplexity, ed a seguire tutti i modelli asiatici. Il primo a mettere in discussione il primato occidentale fu deepseek sviluppato nel 2023 dall’omonima società cinese che in un solo giorno fece tremare manager ed investitori di Open-Ai, NVIDIA e degli altri modelli mainstream. Uguale rendimento ad un costo ridotto ad una minima frazione degli investimenti effettuati dai colossi USA. Nato per le previsioni in ambito finanziario adattato alle esigenze del mercato prediction e con capacità elaborativa strabiliante. Deepseek si concentra sullo sviluppo di modelli open source (come i modelli R1) con un approccio ad alta efficienza di risorse guadagnando rapidamente attenzione per la sua capacità di sfidare i modelli dei giganti della Silicon Valley, offrendo prestazioni elevate a costi inferiori. A seguire i modelli Kimi k.2 (www.kimi.com), Qwen sviluppato dal market place Alibaba ha rilasciato una serie di modelli open-source molto diffusa, spesso considerata leader nell’IA open source, in particolare con le versioni 2.5-max, Ling-1T modello open-weight con un trilione di parametri ha dimostrato prestazioni superiori a Gemini 2.5 Pro e GPT su vari benchmark. GLM-Image un’IA open source specializzata nella generazione di immagini. SpikingBrain modello innovativo, ispirato al cervello umano, progettato per ridurre il consumo energetico e migliorare le prestazioni senza dipendere dai microprocessori Nvidia. Manus AI, un agente autonomo avanzato in grado di pianificare ed eseguire compiti complessi.

Cosa rende questi modelli particolarmente appetibili per il consumo di massa? Open source, basso consumo di risorse e rendimenti pari se non superiori in determinate skill ad i più costosi modelli americani.

Tante cassette con una miriade di attrezzi

Ho sempre immaginato i vari modelli come grandi cassette degli attrezzi di difficile individuazione. Rovistando tra la moltitudine di tools, prima gratuiti poi a pagamento, ho con fatica imparato a distinguere proprietà e caratteristiche delle varie tecnologie che con il tempo si sono incrementate in numero e funzionalità. Questo mi ha consentito di testare direttamente l’efficacia di taluni e l’inutilità di altri modelli per l’esercizio della professione di Dottore Commercialista. Personalmente preferisco utilizzare skill, agenti e subagenti per orchestrare il mio lavoro cercando tra le varie repo di github ed i vari canali social consigli e applicazioni da esperti in IA che tuttavia non hanno una preparazione verticale in materia di tasse, finanziamenti, crisi di impresa, operazioni societarie e quant’altro rientra nelle competenze del nostro difficile seppur affascinante lavoro. Ho cercato modelli customizzati chiedendo a case editrici e software house senza trovare nulla di più di semplici modelli per l’importazione e registrazione delle fatture, elaborazioni di estratti conto, l’elaborazione di analisi di dati finanziari attraverso la lettura dei bilanci. Non sono queste le potenzialità dell’AI che immagino come leve competitive per fornire ai nostri clienti un servizio sartoriale in grado di semplificare il nostro lavoro rendendo sempre più consapevole il cliente dell’importanza dell’innovazione di processo.

Organizzare ed automatizzare il flusso di lavoro.

L’evoluzione dei modelli nella continua competizione tra aziende ha portato rapidamente innovazioni sbalorditive la cui applicazione ha completamente stravolto il mio modo di lavorare con L’AI. Gli arsenali di Open Ai, Anthropic, Manus, google, si sono arricchiti di tools che hanno portato i LLM ad evolversi verso le funzionalità agentiche. Skill, agenti, sub agenti, Gems, sono tutte quelle features che si dovrebbe conoscere per sfruttare al massimo le capacità della tecnologica AI realizzando senza scrivere una riga di codice tools utili per automatizzare calcoli, flussi ripetitivi, gestione delle agende, appuntamenti, reportistica, fogli di calcolo persino la gestione di blog e pagine social dove poter comunicare con la clientela e scambiare opinioni con la comunity di riferimento. Ho iniziato per gioco a sperimentare applicativi quali KIMI K.2, utile per siti e mini app, base44 con cui ho realizzato sistemi di reportistica contabile per il terzo settore sino a cimentarmi, dopo svariati corsi serali, nella pratica del vibe-coding. Claude code , antigravity, ai studio , Notebook LM, con cui ho realizzato applicazioni e presentazioni che uso quotidianamente per risolvere in poco tempo funzioni che in precedenza assorbivano un sacco di ore lavoro. Credo convintamente che il futuro della professione andrà sempre più nella direzione del distributivismo e dell’automazione con possibilità di creare network tra professionisti, provenienti anche da albi differenti, che sapranno costruire strategie e scegliere le tecnologie più adatte alle necessità delle aziende. Credo che gli studi innovativi si distingueranno per un approccio multidisciplinare integrando all’interno, economisti, giuristi, ingegneri gestionali e machine learning che collaboreranno per addestrare modelli verticali che diventeranno un importante marchio distintivo.

Pierlio Baratta

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