Bando Doppia Transizione TNO 2026: fino a €10.000 per digitalizzazione e sostenibilità
La Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest ha aperto (8 luglio) i termini per il Bando Voucher Doppia Transizione 2026: un’opportunità concreta per imprese in provincia di Lucca, Massa-Carrara e Pisa che vogliano investire in digitalizzazione e sostenibilità.
Dotazione complessiva: €2.000.000. Scadenza: 17 luglio 2026 ore 18:00 via piattaforma Restart di Infocamere.
Sommario
- Cos’è il Bando Doppia Transizione
- Chi può partecipare (e i requisiti critici)
- Le tecnologie ammissibili
- Quali spese si possono finanziare
- I nodi procedurali: CUP, rendicontazione, DURC
- Come candidarsi step-by-step
- Criteri di valutazione e premialità
- Contattaci per una consulenza
Cos’è il Bando Doppia Transizione
Il Bando Doppia Transizione TNO 2026 finanzia progetti di innovazione che combinano due obiettivi strategici:
- Transizione digitale: adozione di tecnologie abilitanti (IA, cloud, IoT, e-commerce, blockchain, ecc.).
- Transizione ecologica: implementazione di soluzioni per la sostenibilità energetica, la riduzione delle emissioni, il rating ESG.
Non serve realizzare entrambe contemporaneamente: è sufficiente che il progetto rientri in almeno una delle tecnologie indicate nell’Allegato 1 del bando. Lo strumento utilizzato è il voucher, un contributo non rimborsabile fino al 50% delle spese ammissibili.
Stanziamento: €2.000.000 totali, suddivisi in:
- €1.500.000 per imprese minori (meno di 10 dipendenti).
- €500.000 per le restanti imprese.
Chi può partecipare (e i requisiti critici)
Possono candidarsi imprese che, al momento della presentazione della domanda, soddisfino questi requisiti (art. 4 del bando):
- Sede legale in provincia di Lucca, Massa-Carrara o Pisa.
- Attive e iscritte al Registro Imprese (verifica camerale).
- In regola con il diritto annuale camerale (pagamento versato). Attenzione: la regolarizzazione successiva alla data di domanda non è ammissibile. Verificare con l’ufficio “Diritto Annuale” della Camera prima di compilare.
- PEC attiva e funzionante nel Registro Imprese.
- Non in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali (liquidazione giudiziale, concordato preventivo, etc.) ex D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi).
- DURC in regola (assenza di debiti previdenziali e contributivi).
- Nessun debito scaduto verso la Camera, le fondazioni collegate e l’azienda speciale ISI.
- Verifiche antimafia: assenza di cause di divieto, decadenza o sospensione ex art. 67 e art. 84 del D.Lgs. 159/2011 (Codice antimafia).
- Assicurazione obbligatoria (L. 213/2023): copertura danni da calamità naturali (se obbligata per legge).
- Non beneficiaria dello stesso incentivo nei bandi 2025 per le stesse spese.
Criticità: L’art. 4 è molto denso di requisiti ostative. Noi dello studio verifichiamo preventivamente la posizione di ciascun cliente prima di procedere con la candidatura. Un singolo vizio (debito scaduto, diritto annuale non pagato, procedura concorsuale pendente) determina l’esclusione automatica.
Le tecnologie ammissibili
L’Allegato 1 del bando elenca 16 categorie di tecnologie. Le principali:
- Manifattura additiva e stampa 3D.
- Cloud, fog e quantum computing.
- Intelligenza artificiale (ML, deep learning, etc.).
- Infrastrutture HPC (calcolo ad alte prestazioni).
- Robotica avanzata e collaborativa.
- Big data & analytics.
- Blockchain.
- Realtà aumentata, virtuale, ricostruzioni 3D.
- IoT e sensoristica interconnessa.
- Gestionali avanzati: ERP, MES, PLM, SCM, RFID, barcode.
- CRM.
- Sistemi fintech (EDI, etc.).
- E-commerce (con catalogo operativo e pagamento online).
- Sistemi per la sostenibilità: gestione dell’energia, riduzione emissioni, analisi LCA, rating ESG.
Importante: Il progetto deve rientrare in almeno una di queste categorie. Non sono ammissibili progetti generici di “promozione commerciale” o siti web “vetrina” (cioè statici, senza funzionalità transazionali).
Quali spese si possono finanziare
Le spese ammissibili (art. 5) sono tre categorie:
1. Consulenza specialistica
Servizi finalizzati all’implementazione della tecnologia scelta. Vincolo critico: il fornitore deve rientrare nelle categorie di cui all’Allegato 2 del bando. Gli allegati non sono stati ancora pubblicati in forma definitiva; consigliamo di verificare con la Camera prima di contattare consulenti.
2. Formazione
Corsi rivolti all’acquisizione di competenze su una o più tecnologie. Stesso vincolo sul fornitore (Allegato 2). Sono escluse le spese di formazione per la tecnologia “p)” (sostenibilità/ESG), già finanziate da un altro bando 2026.
3. Beni materiali e immateriali
Includono:
- Hardware, software, licenze (max 12 mesi di canone da data di avvio investimento).
- Servizi di installazione e configurazione.
- Sviluppo software custom, creazione siti e-commerce, gestione campagne digital marketing purché finalizzati a una tecnologia dell’Allegato 1.
Sono escluse:
- Siti “vetrina” statici (non è ammissibile).
- Hardware di base (PC, notebook, smartphone) a meno che non sia strettamente integrato a un’altra spesa ammissibile.
- Consumabili (toner, carta, etc.).
- Trasporto, vitto, alloggio.
- Consulenza fiscale, legale, contabile (non è ammissibile come standalone).
- Spese per adeguamenti normativi di routine.
Condizioni generali sulle spese:
- Minimo €2.000 netto IVA di spese ammissibili (pena inammissibilità della domanda).
- Periodo eligibile: dal 1° gennaio 2026 fino a 120 giorni dopo la pubblicazione dell’atto di concessione in albo camerale.
- Data di inizio progetto: dal 1° gennaio 2026 (per progetti già terminati o in corso).
- Beni nuovi di fabbrica (no usato).
- Netto IVA: tutte le spese sono ammissibili al netto dell’IVA.
I nodi procedurali: CUP, rendicontazione, DURC
Questa sezione è rivolta ai dottori commercialisti e ai responsabili amministrativi, perché la rendicontazione comporta oneri significativi.
Il Codice Unico di Progetto (CUP)
Modifiche normative (L. 213/2023, D.L. 13/2023) rendono obbligatorio l’inserimento del CUP su tutte le fatture relative al progetto finanziato. La Camera assegna il CUP al momento della concessione.
Criticità: Se fatture sono state emesse prima della concessione, devono essere “regolarizzate” secondo specifiche modalità:
- Fatture elettroniche: integrazione via servizio web dell’Agenzia delle Entrate.
- Fatture cartacee (es. fornitori esteri): apposizione del CUP sull’originale con scrittura indelebile.
La mancata apposizione del CUP è causa di inammissibilità della fattura. Consigliamo di comunicare il CUP ai fornitori immediatamente dopo la concessione, affinché lo inseriscano nelle future emissioni.
Rendicontazione e liquidazione
Dopo la concessione, l’impresa deve:
- Compilare il questionario Selfi4.0: self-assessment sulla maturità digitale dell’azienda (obbligatorio per accedere al voucher).
- Trasmettere richiesta di erogazione telematica via Restart entro 120 giorni dalla pubblicazione della concessione in albo camerale, allegando:
- Modello “Allegato B” (richiesta erogazione).
- Copie fatture in formato XML e PDF, debitamente quietanzate.
- Documentazione di pagamento: ricevute bonifico + estratti conto bancari.
- Attestati di fine corso (se formazione).
- Report Selfi4.0.
- Copia polizza assicurativa (se obbligata).
Decadenza: Il mancato invio della rendicontazione entro 120 giorni comporta decadenza dal voucher. Non ci sono proroghe o eccezioni.
DURC: la verificazione è costante
Il DURC in regola è un prerequisito per la concessione; rimane un requisito anche al momento della liquidazione (art. 11, comma 1, lett. f). Se l’impresa incorre in debiti previdenziali tra la concessione e la liquidazione, il voucher sarà revocato.
Come candidarsi step-by-step
Fase 1: Preparazione (prima della data di apertura)
- Verifica dei requisiti di ammissibilità (art. 4): diritto annuale pagato, DURC, assenza procedure concorsuali, etc.
- Definizione del progetto e stima delle spese.
- Raccolta di preventivi dai fornitori (consulenti, software house, fornitori tecnologia).
- Verifica che i fornitori rientrano nelle categorie ammissibili (Allegato 2 per consulenza/formazione; autodichiarazione per software/e-commerce).
Fase 2: Presentazione della domanda (8–17 luglio 2026)
Modalità: Telematica esclusiva via piattaforma Restart di Infocamiere (https://restart.infocamiere.it/). Accesso con SPID, CNS o CIE.
Documenti obbligatori da allegare:
- Modello “Allegato A” (domanda), firmato digitalmente dal legale rappresentante.
- Preventivi/fatture degli esperti fornitori.
- Eventuale Allegato 3 (procura, se delegato un intermediario).
- Eventuale Allegato 5 (autodichiarazione fornitore per software/e-commerce/digital marketing).
- Copia polizza assicurativa (se obbligata).
Descrizione del progetto: Deve essere chiara e ricondurre a una o più tecnologie dell’Allegato 1. Usare il campo “DESCRIZIONE DEL PROGETTO E DELLA TECNOLOGIA UTILIZZATA” per specificare con precisione.
Deadline assoluta: 17 luglio 2026 ore 18:00. Domande inviate prima o dopo sono automaticamente escluse.
Fase 3: Valutazione e concessione (entro 90 giorni)
La Camera esamina la domanda, applica i criteri di valutazione (art. 10), e pubblica un elenco beneficiari in albo camerale. Non ci sono comunicazioni cartacee: la notizia viene data tramite pubblicazione online.
Fase 4: Rendicontazione e liquidazione (entro 120 giorni dalla concessione)
Come descritto nel paragrafo “Rendicontazione e liquidazione”.
Criteri di valutazione e premialità
Le domande ammissibili sono ordinate in graduatoria secondo questi criteri di premialità (art. 10, max 6 punti):
- Impresa resiliente (attiva dal 1° gennaio 2023): 1 punto.
- Start-up innovativa o PMI innovativa iscritte al Registro Imprese: 1 punto.
- Rating di legalità (AGCM): 1 punto.
- Impresa femminile (decreto MISE 30.09.2021): 1 punto.
- Certificazione parità di genere (UNI/PdR 125:2022, certificato valido): 1 punto.
- Società Benefit: 1 punto.
A parità di punteggio, l’ordine in graduatoria è determinato dall’importo dell’investimento ammissibile (valori più elevati hanno priorità), poi dal protocollo data/ora di presentazione.
Risorse: €2.000.000 totali suddivisi per dimensione aziendale. Se la dotazione si esaurisce, la Camera può chiudere anticipatamente i termini.
Contattaci per una consulenza
Il Bando Doppia Transizione è un’opportunità concreta ma proceduralmente densa. Le criticità principali sono:
- Verifica preventiva della posizione aziendale (DURC, diritto annuale, procedura concorsuale).
- Selezione accurata di fornitori conformi alle categorie ammissibili.
- Gestione del CUP e della tracciabilità bancaria in rendicontazione.
- Gestione del termine perentorio di 120 giorni per la rendicontazione.
Noi dello studio BGA offriamo un servizio di consulenza integrata:
- Verifica preliminare dei requisiti.
- Progettazione della candidatura.
- Supporto nella compilazione della domanda Restart.
- Coordinamento nella fase di rendicontazione.
Contattaci per una valutazione gratuita della tua posizione. Il termine è imminente (17 luglio): meglio iniziare subito.

Fonti normative: Bando Voucher Doppia Transizione TNO Edizione 2026 (Deliberazione 28.05.2026); Piano Nazionale Transizione 5.0; D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi); L. 213/2023; D.L. 13/2023.