Codice della Crisi d’Impresa 2026: le novità che ogni imprenditore deve conoscere
Consultazione pubblica dell’Agenzia delle Entrate aperta fino al 20 maggio, nuovi incentivi fiscali e strumenti di ristrutturazione potenziati: ecco il quadro aggiornato.

Il 2026 è un anno di svolta per le imprese in difficoltà. Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. n. 14/2019) si aggiorna su più fronti: la Legge di Bilancio 2026 porta nuovi incentivi per la ristrutturazione, l’Agenzia delle Entrate ha aperto una consultazione pubblica sulla sua bozza di circolare interpretativa, e la giurisprudenza continua a fare chiarezza sui punti più controversi. Se sei un imprenditore o un manager, ignorare questi aggiornamenti può costare caro.
Conoscerli in tempo, invece, può aprire opportunità concrete di rilancio.
In questo articolo trovi:
La consultazione pubblica AdE: di cosa si tratta e perché partecipare entro il 20 maggio
Le novità della Legge di Bilancio 2026 per la ristrutturazione aziendale
Gli aggiornamenti su giurisprudenza e dottrina
Cosa fare subito: indicazioni operative
La consultazione pubblica dell’Agenzia delle Entrate: c’è tempo fino al 20 maggio 2026
Il 15 aprile 2026 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la bozza di circolare sulla Parte I del CCII, aprendo una consultazione pubblica per raccogliere osservazioni da professionisti e imprese.
La scadenza è fissata al 20 maggio 2026.
Non si tratta di un adempimento burocratico. È un’opportunità reale: le osservazioni presentate possono influire sull’interpretazione ufficiale delle norme. Per chi opera quotidianamente con questi strumenti, è una finestra da non lasciarsi sfuggire.
I temi affrontati dalla circolare
- Transazione fiscale — come proporre al Fisco il pagamento parziale o dilazionato dei debiti tributari nell’ambito di una procedura concorsuale
- Concordato semplificato — strumento per la liquidazione controllata anche senza accordo con i creditori
- Piano di ristrutturazione soggetto a omologazione — uno degli strumenti più rilevanti per le imprese di medie dimensioni
Legge di Bilancio 2026: nuovi incentivi per chi ristruttura
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto misure di sostegno fiscale per le imprese che avviano percorsi formali di ristrutturazione. I dettagli attuativi sono ancora in fase di definizione, ma le linee guida sono chiare.
- ✔ Agevolazioni fiscali per le operazioni di riorganizzazione societaria collegate a piani di risanamento omologati
- ✔ Incentivi per l’emersione anticipata della crisi: chi agisce prima viene premiato
- ✔ Preferenza normativa per la continuità aziendale rispetto alla liquidazione
Questo cambiamento di prospettiva è strutturale: dal 2022 a oggi, il legislatore ha progressivamente spostato il baricentro dal “fallimento” al “risanamento”. La ristrutturazione non è più il segno di un’impresa sconfitta, ma uno strumento strategico che, se usato in tempo, può salvare posti di lavoro, rapporti commerciali e valore d’impresa.
Giurisprudenza aggiornata: cosa cambia per amministratori e organi di controllo
Sul fronte interpretativo, il dibattito più attivo riguarda oggi l’introduzione di un termine di decadenza per le azioni di responsabilità nei confronti di amministratori e organi di controllo.
Si tratta di un tema con impatto diretto su chi riveste cariche societarie: conoscere i limiti temporali entro cui si può essere chiamati a rispondere è essenziale per una corretta gestione del rischio personale.
Cosa fare adesso: tre mosse concrete
- Valuta la consultazione AdE — Entro il 20 maggio 2026 è possibile inviare osservazioni sulla bozza di circolare. Se hai procedure in corso o piani di ristrutturazione in fase
di valutazione, potrebbe valere la pena farlo con il supporto del tuo consulente. - Verifica l’applicabilità delle novità fiscali — Le misure della Legge di Bilancio 2026 potrebbero ridurre il carico fiscale delle operazioni di riorganizzazione che stai pianificando. Chiedi una verifica specifica al tuo studio.
- Non aspettare la crisi conclamata — Il CCII premia l’anticipazione. Gli strumenti
disponibili — dalla composizione negoziata al concordato semplificato — funzionano meglio (e sono accessibili) quando l’impresa ha ancora margini di manovra.
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- Fonti: Comunicato stampa AdE 15 aprile 2026 | FiscoOggi.it | FiscoeTasse.com |
Diritto della Crisi | Ennedi Editore — CCII testo a fronte 2026 ↩︎