Composizione negoziata:cosa cambia con il Decreto23 aprile 2026
Con il Decreto dirigenziale del 23 aprile 2026, il Ministero della Giustizia ha aggiornato gli strumenti operativi della composizione negoziata della crisi d’impresa (art. 12 ss. D.Lgs. 14/2019 – CCII): nuovo test pratico per il risanamento, check-list ampliata e protocollo rivisto per l’esperto indipendente. In quest’articolo illustriamo le novità concrete e cosa fare immediatamente se la tua impresa è in squilibrio.
- Cos’è la composizione negoziata
- Le novità del Decreto 23 aprile 2026
- Cosa fare in pratica
- Come ci possiamo aiutarti
Cos’è la composizione negoziata della crisi e a chi si rivolge
La composizione negoziata della crisi d’impresa (artt. 12–25-undecies D.Lgs. 14/2019) è un percorso riservato e stragiudiziale rivolto all’imprenditore commerciale e agricolo che si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario tali da rendere probabile la crisi o l’insolvenza.
L’obiettivo è preservare la continuità aziendale attraverso trattative assistite da un esperto indipendente iscritto nell’apposito elenco, senza il coinvolgimento immediato del tribunale. L’accesso avviene tramite la piattaforma telematica nazionale gestita dalle Camere di Commercio.
È uno strumento pensato per intercettare la crisi prima che degeneri in insolvenza conclamata: chi lo attiva tempestivamente ha margini negoziali molto più ampi rispetto a chi arriva a procedure concorsuali ormai inevitabili.
Le novità del Decreto dirigenziale 23 aprile 2026
Il decreto aggiorna tre strumenti distinti. Ecco cosa cambia in concreto.
1. Test pratico per il risanamento: indicatori aggiornati
Il questionario che l’imprenditore compila al momento dell’istanza è stato rivisto per restituire una stima più accurata della perseguibilità concreta del risanamento. I nuovi indicatori tengono conto dell’evoluzione dei tassi di interesse, dei costi energetici e delle dinamiche settoriali più recenti — variabili che nel biennio 2023-2025 hanno reso obsoleti i parametri precedenti.
In termini pratici: un’impresa che aveva già effettuato una simulazione pre-aggiornamento dovrà rifarla sulla nuova versione del test. I risultati possono divergere in modo significativo, specialmente nei settori ad alta intensità energetica o soggetti a variazioni dei tassi di finanziamento.
2. Check-list del piano di risanamento: più rigore su sostenibilità del debito e valore ai soci
La check-list documentale è stata ampliata su due fronti critici:
- Sostenibilità del debito a medio termine: il piano deve ora dimostrare la coerenza tra piano industriale e piano finanziario con proiezioni più granulari e con un orizzonte esplicitamente dichiarato;
- Valore riservato ai soci: per i piani che transitano verso strumenti di regolazione della crisi (accordi di ristrutturazione ex art. 57 CCII, concordato preventivo in continuità ex art. 84 CCII), occorre indicare esplicitamente il valore residuo attribuito ai soci dopo il soddisfacimento dei creditori.
Queste integrazioni recepiscono gli orientamenti maturati in tre anni di applicazione pratica e avvicinano la check-list italiana agli standard del restructuring plan di derivazione comunitaria (Dir. 2019/1023/UE).
3. Protocollo dell’esperto indipendente: più chiarezza su ruolo e imparzialità
Le linee guida dell’esperto sono state integrate su tre punti:
- Perimetro nelle trattative con i creditori: il decreto chiarisce cosa l’esperto può e non può fare nel facilitare il confronto tra le parti, rafforzando il principio di imparzialità e trasparenza;
- Imprese sotto-soglia: introdotti criteri semplificati di accesso per le imprese di minori dimensioni, rendendo la procedura accessibile anche a realtà che in passato trovavano lo strumento sproporzionato rispetto alle proprie esigenze;
- Formazione continua: definiti nuovi obblighi formativi per gli esperti iscritti nell’elenco, con aggiornamento periodico obbligatorio.
Cosa fare in pratica: la lista di controllo immediata
Se la tua impresa sta valutando l’accesso alla composizione negoziata — o ha già una procedura in corso — queste sono le azioni prioritarie:
- Rifai il test pratico sulla nuova versione: accedi alla piattaforma nazionale e verifica se il tuo punteggio cambia rispetto a eventuali simulazioni precedenti.
- Aggiorna la documentazione del piano: confronta la check-list rivista con quella già in uso e integra la sezione sulla sostenibilità del debito e sul valore ai soci.
- Coordina i consulenti: la strategia negoziale deve essere riallineata ai nuovi parametri ministeriali. Il commercialista, l’avvocato e l’eventuale consulente del lavoro devono lavorare in modo coerente.
- Valuta la tempistica: intercettare lo squilibrio in fase iniziale resta il fattore determinante per il buon esito. Ogni settimana di ritardo riduce i margini negoziali disponibili.

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Nello Studio BGA assistiamo le imprese nella valutazione dei presupposti di accesso alla composizione negoziata, nella compilazione del test aggiornato e nella predisposizione del piano di risanamento conforme alle nuove indicazioni ministeriali. Non vendiamo procedure: analizziamo prima se e come uno strumento è davvero utile per la tua situazione specifica.
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Aggiornamento: giugno 2026. Riferimenti normativi: D.Lgs. 14/2019 (CCII), artt. 12–25-undecies; Decreto dirigenziale Ministero della Giustizia 23 aprile 2026; Dir. 2019/1023/UE (quadro di ristrutturazione preventiva). Il presente articolo ha finalità informativa e non costituisce parere professionale.