Sovraindebitamento e usura: strumenti CCII, OCC e rischio BNPL

Il sovraindebitamento silenzioso alimentato dal Buy Now Pay Later — cresciuto del 127% in tre anni — sta trasformando una comodità di pagamento in una trappola per milioni di consumatori italiani 2. Mentre la Direttiva Insolvency 2026 ridisegna il perimetro europeo dell’insolvenza estendendolo al consumatore https://www.ilsole24ore.com/art/finanziamenti-sale-10percento-domanda-le-vacanze-AJWKC6m, l’ordinamento italiano dispone già di strumenti concreti di protezione che restano ampiamente sottoutilizzati.

Il Buy Now Pay Later: da nicchia a rischio sistemico

Il credito erogato tramite BNPL è esploso del 127% negli ultimi tre anni, con un ulteriore +23% nell’ultimo anno. Almeno due italiani su dieci finanziano le proprie vacanze ricorrendo a formule “compra ora, paga dopo”. Il problema è strutturale: lo strumento non rientra ancora nel perimetro del credito al consumo, il che significa nessun obbligo di verifica del merito creditizio e nessuna tracciabilità nelle statistiche ufficiali. Questo sovraindebitamento silenzioso si accumula senza che il sistema bancario ne abbia contezza, esponendo i consumatori — e i professionisti che li assistono — a crisi improvvise e difficilmente gestibili.

La svolta normativa è attesa entro fine 2026-inizio 2027, quando Banca d’Italia emanerà i decreti attuativi per recepire la Direttiva UE 2023/2225. La nuova disciplina includerà il BNPL nell’area delle tutele obbligatorie, imponendo agli intermediari una valutazione del merito di credito “nell’interesse specifico del consumatore” e l’obbligo di specificare il costo del credito anche nelle operazioni a tasso zero

Codice della Crisi e presidi antiusura: gli strumenti già operativi

Per chi è già in difficoltà, il D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza) mette a disposizione tre procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento: il piano del consumatore, omologabile dal tribunale anche senza il consenso dei creditori; l’accordo di ristrutturazione dei debiti; la liquidazione controllata del patrimonio. L’esdebitazione dell’incapiente, prevista dall’art. 283 CCII, consente al debitore privo di beni e redditi sufficienti di ottenere la liberazione dai debiti residui. L’accesso è tuttavia precluso a chi abbia già beneficiato dell’esdebitazione nei cinque anni precedenti o per più di due volte.

Gli Organismi di Composizione della Crisi (OCC), iscritti nel registro del Ministero della Giustizia e costituiti presso ordini professionali, camere di commercio ed enti pubblici, assistono il debitore nella predisposizione del piano e nella mediazione con i creditori. Parallelamente, il Fondo di Prevenzione dell’Usura eroga garanzie fino al 50% del finanziamento richiesto tramite confidi e fondazioni convenzionati con il MEF, mentre il Fondo per le vittime dell’usura concede mutui senza interessi a chi ha sporto denuncia . Il tasso soglia oltre il quale un interesse è usurario resta ancorato al TEGM pubblicato trimestralmente dalla Banca d’Italia, maggiorato di un quarto più quattro punti percentuali: le clausole che lo superano sono radicalmente nulle

Il doppio snodo europeo e l’adeguamento italiano

La Direttiva Insolvency 2026 estende il proprio ambito al sovraindebitamento del consumatore, con un tasso di applicazione stimato vicino al 95% per l’Italia. Le ricadute sul Codice della Crisi richiederanno un adeguamento normativo interno, già parzialmente avviato con il D.Lgs. 83/2022 che ha recepito la Direttiva UE 2019/1023 rafforzando i quadri di ristrutturazione preventiva. Il legislatore si trova dunque a un doppio snodo: adeguare la disciplina concorsuale e completare il recepimento della Direttiva sul credito al consumo, due interventi convergenti sull’obiettivo comune di prevenzione del sovraindebitamento.

I professionisti che assistono famiglie e piccole imprese in difficoltà hanno oggi tre priorità operative: monitorare l’esposizione BNPL dei propri clienti, destinata a entrare nel radar regolamentare; indirizzare tempestivamente verso gli OCC i soggetti non fallibili che presentano segnali di crisi, prima che la spirale del debito sfoci nell’usura; verificare l’eventuale superamento del tasso soglia nei rapporti creditizi esistenti, contestando le clausole usurarie con la certezza della loro nullità. Il quadro normativo tra CCII, direttive europee e fondi antiusura offre strumenti efficaci: il compito del professionista è conoscerli e attivarli prima che sia troppo tardi.

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